Bonus Mobili ed Elettrodomestici 2026: cosa cambia e come usufruire della detrazione

5 Marzo 2026di Valeria Rossi

La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) conferma anche per quest’anno il Bonus Mobili ed Elettrodomestici, la detrazione IRPEF del 50% destinata a chi acquista beni mobili e grandi elettrodomestici per abitazioni oggetto di interventi di recupero edilizio iniziati dal 1° gennaio 2025.

Il limite massimo di spesa detraibile per il 2026 è fissato in 5.000 euro.

Chi può beneficiare del bonus

Possono usufruire dell’agevolazione i contribuenti soggetti a IRPEF che sostengono spese per interventi edilizi rientranti nell’art. 16-bis del TUIR, tra cui manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia e interventi per immobili danneggiati da eventi calamitosi con stato di emergenza dichiarato.
Possono accedere all’agevolazione anche:

  • detentori dell’immobile (locatari, comodatari),
  • familiari conviventi,
  • coniuge separato assegnatario,
  • soci di cooperative e imprese familiari.

Quali interventi danno diritto al bonus

Il bonus è riconosciuto solo se collegato a specifici interventi edilizi, come manutenzione straordinaria, ristrutturazione o ricostruzione a seguito di calamità. Non danno invece diritto al beneficio gli interventi ammessi all’ecobonus o la realizzazione di box pertinenziali.

Dal 2025 sono esclusi anche gli interventi di sostituzione di caldaie alimentate esclusivamente a combustibili fossili.

Quali acquisti sono ammessi

Sono agevolabili:

  • mobili nuovi (letti, armadi, tavoli, divani, apparecchi di illuminazione, ecc.);
  • grandi elettrodomestici nuovi con classe energetica minima pari a:
    • A per i forni,
    • E per lavatrici/lavasciugatrici/lavastoviglie,
    • F per frigoriferi e congelatori.

Sono escluse porte, pavimenti, tende e complementi d’arredo. Non è richiesto che i mobili arredino lo stesso ambiente interessato dai lavori: conta l’immobile nel suo complesso.

Limiti di spesa e cumulabilità

Il limite di 5.000 euro è riferito alla singola unità immobiliare, comprese le pertinenze. Se i lavori proseguono su più anni, il plafond va considerato al netto delle spese già detratte nell’anno precedente. Il bonus è usufruibile in 10 rate annuali di pari importo e non si trasferisce all’acquirente in caso di cessione dell’immobile.

Pagamenti e documentazione richiesta

I pagamenti devono essere effettuati tramite bonifico bancario/postale (anche non parlante) oppure carta di debito o credito. Non sono ammessi contanti o assegni.
La documentazione da conservare include:

  • fatture o scontrini parlanti,
  • ricevuta del pagamento,
  • documenti che certificano la classe energetica dell’elettrodomestico,
  • prova della data di inizio lavori (abilitazioni, comunicazione ASL o autodichiarazione).

È inoltre richiesta la comunicazione ENEA entro 90 giorni per gli elettrodomestici soggetti a etichetta energetica, fermo restando che l’omissione non comporta la perdita della detrazione.