Circolare mensile | Giugno 2026

4 Giugno 2026

Proroga dei versamenti fiscali 2026 per i contribuenti ISA e forfetari

Il D.L. 22 maggio 2026, n. 89 ha disposto il differimento al 20 luglio 2026 dei versamenti fiscali originariamente in scadenza al 30 giugno 2026 per i soggetti ISA, ai fini delle imposte sui redditi, Irap e Iva.
La proroga è applicabile ai soggetti che rispettano entrambe le seguenti condizioni:
– esercitano attività economiche per le quale sono stati approvati gli ISA;
– dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore ad euro 5.164.569.
Sono comprese nella proroga anche le partite Iva in regime forfetario e in regime di vantaggio, oltre ai soci di società di persone, imprese familiari, associazioni e società di capitali che optano per il regime della trasparenza fiscale, le quali rispettano i requisiti sopra
menzionati.
I versamenti del 20 luglio possono essere ulteriormente prorogati al 20 agosto con applicazione della maggiorazione dello 0,80 per cento.
Nel caso in cui abbiate già ricevuto dal nostro Studio l’F24 per il versamento delle imposte in un’unica soluzione entro il 30 giugno, lo stesso potrà essere presentato entro il 20 luglio senza modifiche.
Nel caso in cui, invece, abbiate già ricevuto gli F24 per il pagamento delle imposte in modo rateale a partire dal 30 giugno, lo Studio è a vostra disposizione per rideterminare le scadenze.
In questo caso, il piano rateale subirà una riduzione di una rata.
Segnaliamo che gli F24 presentati telematicamente dal nostro Studio manterranno invece le precedenti scadenze, salvo diversa comunicazione da parte del cliente.

Rottamazione quinquies estesa alle entrate degli enti locali

L’art. 10-quinquies del D.L. n. 38/2026 consente agli enti locali di estendere la rottamazione-quinquies alle proprie entrate affidate all’Agente della riscossione.
L’adesione richiede l’adozione di una specifica delibera consiliare con natura regolamentare, ai sensi dell’art. 52 del D.Lgs. n. 446/1997. La deliberazione deve essere approvata entro il 30 giugno 2026, pubblicata e trasmessa ad AER, previo parere dell’organo di revisione
3 dell’ente locale. La definizione agevolata riguarda sia entrate tributarie (IMU, TARI) sia patrimoniali (sanzioni e tariffe). Sono esclusi i crediti relativi all’addizionale IRPEF, in quanto non affidati alla riscossione.
Con l’adesione, il contribuente versa il solo capitale e le spese, con stralcio di sanzioni e interessi. È ammessa la definizione anche per carichi decaduti da precedenti rottamazioni.
L’istanza di adesione deve essere presentata entro il 31 ottobre 2026.

Investimenti in beni materiali 4.0 entro il 30 giugno 2026

Si ricorda che il 30 giugno 2026 rappresenta il termine ultimo per completare gli investimenti in beni materiali 4.0 validamente prenotati entro il 31 dicembre 2025, al fine di usufruire del credito d’imposta disciplinato dalla Legge n. 178/2020.
Si precisa che l’agevolazione è riconosciuta per gli investimenti in beni ricompresi nell’Allegato A alla Legge n. 232/2016, a condizione che entro il 31 dicembre 2025 l’ordine risulti accettato dal fornitore e sia stato effettuato un pagamento in acconto pari almeno al 20% del costo complessivo.

Nuovo iper ammortamento 2026: decreto attuativo

Con il D.M. 4 maggio 2026 è stata definita la disciplina attuativa del nuovo iper ammortamento, applicabile agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
L’agevolazione riguarda beni materiali e immateriali nuovi interconnessi ai sistemi aziendali (beni 4.0) e beni destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo.
L’accesso al beneficio non è automatico ed è subordinato all’invio di specifiche comunicazioni al GSE. In particolare, sono previste:
 comunicazione preventiva dell’investimento;
 comunicazione di conferma;
 comunicazione di completamento;
 comunicazioni periodiche e integrative.
La fruizione del beneficio decorre dal periodo d’imposta in cui viene trasmessa la comunicazione di completamento degli investimenti, a condizione che i beni siano entrati in funzione.
Ai fini dell’accesso all’agevolazione è richiesta:
 una perizia tecnica asseverata, attestante i requisiti dei beni e l’interconnessione;
 una certificazione contabile relativa alle spese sostenute.
La documentazione deve essere conservata ai fini di eventuali controlli. Il GSE è competente per le verifiche sulla sussistenza dei requisiti e sulla corretta fruizione dell’agevolazione.
Il beneficio può decadere, tra l’altro, in caso di assenza dei requisiti o irregolarità documentali, mancata conservazione della documentazione e cessione o delocalizzazione dei beni senza sostituzione.
In sintesi, la nuova disciplina introduce un sistema strutturato di accesso al beneficio, con rilevanti adempimenti procedurali e documentali.

Bando Zenit 2026 e Canale di Cofinanziamento

Si segnala che il Fondo per la Repubblica Digitale ha attivato due strumenti di finanziamento finalizzati allo sviluppo delle competenze digitali e all’inclusione sociale delle categorie maggiormente vulnerabili.
In particolare, il bando Zenit 2026 prevede una dotazione di 6 milioni di euro destinata a progetti rivolti a persone con disabilità di età compresa tra i 16 e i 67 anni, volti a favorire percorsi di formazione accessibile, autonomia e inserimento lavorativo. Possono presentare
domanda ETS, enti pubblici e soggetti non profit, anche in partenariato, entro il 18 settembre 2026.
È inoltre attivo il Canale di cofinanziamento, con risorse superiori a 9 milioni di euro, che finanzia iniziative congiunte tra enti finanziatori privati e attuatori, generalmente organizzazioni private senza scopo di lucro che realizzano gli interventi sul territorio, coprendo fino al 50% dei costi progettuali. Le candidature possono essere presentate fino al 31 dicembre 2026.

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