TFM amministratori: attenzione a forma e tempistiche per evitare criticità fiscali

28 Maggio 2026di Anna Carollo
https://methastudio.it/wp-content/uploads/2026/05/Designer-10-1280x853.png

Il trattamento di fine mandato (TFM) rappresenta uno strumento diffuso per remunerare gli amministratori al termine del loro incarico. Tuttavia, il suo corretto inquadramento fiscale richiede particolare attenzione, sia in capo all’amministratore sia in capo alla società.

Dal punto di vista fiscale, il TFM è qualificato come reddito assimilato a quello di lavoro dipendente e viene tassato al momento dell’effettiva percezione (criterio di cassa).

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il regime di tassazione applicabile. Il TFM può beneficiare della tassazione separata – generalmente più favorevole – solo se il diritto all’indennità risulta da un atto avente data certa anteriore all’inizio del rapporto. In assenza di tale requisito, l’intero importo è assoggettato a tassazione ordinaria, con possibile incremento significativo del carico fiscale.

È inoltre fondamentale che l’indennità sia preventivamente determinata o determinabile: la mancata definizione preventiva può compromettere il regime di favore.

Un ulteriore limite riguarda gli importi elevati: per la parte eccedente 1 milione di euro si applica in ogni caso la tassazione ordinaria, anche se sono rispettati gli altri requisiti.

Sul versante della società, il TFM presenta implicazioni altrettanto delicate. Gli accantonamenti al fondo sono deducibili per competenza, ma – secondo l’orientamento prevalente dell’Agenzia delle Entrate – solo se il diritto all’indennità risulta da un atto con data certa anteriore all’inizio del rapporto.
In caso contrario, la deduzione è rinviata al momento del pagamento, con effetti negativi sul piano finanziario e fiscale.

L’importo accantonato deve inoltre rispettare criteri di ragionevolezza e congruità rispetto alla dimensione e alla situazione economica della società, evitando determinazioni eccessive che potrebbero essere contestate.

Infine, è possibile coprire il TFM tramite polizze assicurative, utili per accumulare le risorse necessarie e gestire il flusso finanziario. Tuttavia, anche in questo caso il trattamento fiscale richiede attenzione, in quanto la deducibilità e la tassazione dipendono dalla struttura della polizza e dal soggetto beneficiario.

In conclusione, il TFM è uno strumento efficiente, ma solo se correttamente pianificato. Una gestione non accurata può infatti comportare maggiori imposte e la perdita dei benefici fiscali previsti.