Credito d’imposta 4.0: prorogato al 15 settembre il termine per la comunicazione di completamento
Con il decreto direttoriale del 31 luglio 2026 il MIMIT ha differito al 15 settembre 2026 il
termine per la trasmissione delle comunicazioni di completamento degli investimenti
agevolati. La proroga interessa sia gli investimenti ultimati entro il 31 dicembre 2025 sia
quelli completati entro il 30 giugno 2026. Le imprese che hanno già prenotato le risorse
dispongono pertanto di un periodo aggiuntivo per perfezionare la procedura e consolidare il
diritto al credito d’imposta.
Credito d’imposta 4.0: conferma entro 30 giorni dalla nuova assegnazione risorse
Le imprese che hanno ricevuto dal GSE la comunicazione di nuova disponibilità delle
risorse per il credito d’imposta Transizione 4.0 sono tenute a trasmettere la comunicazione
di conferma entro 30 giorni dalla ricezione dell’avviso. Resta in ogni caso fermo il termine
ultimo del 15 settembre 2026 per il completamento dell’intera procedura mediante l’invio
della comunicazione di completamento. Il mancato rispetto delle scadenze comporta la perdita
del beneficio fiscale.
Iper-ammortamento: conferma obbligatoria entro 60 giorni effettivi
Le istruzioni operative aggiornate del GSE chiariscono che il termine per la trasmissione
della comunicazione di conferma nell’ambito del nuovo regime degli iper-ammortamenti
è pari a 60 giorni di calendario dalla ricezione dell’esito positivo della comunicazione
preventiva. La conferma richiede l’attestazione dell’avvenuto versamento dell’acconto
minimo del 20% e l’indicazione dei dati identificativi delle fatture di acquisto.
L’omessa comunicazione nei termini previsti impedisce il perfezionamento dell’agevolazione.
Detrazione IVA: torna il termine di due anni per registrare le fatture
Il decreto legislativo correttivo della riforma fiscale ha ripristinato il termine di due anni
entro il quale il soggetto passivo può esercitare il diritto alla detrazione dell’IVA e procedere
alla registrazione delle fatture di acquisto. La modifica supera il limite annuale introdotto
nel 2017 e si ispira ai principi europei di neutralità, proporzionalità ed effettività dell’imposta.
La maggiore flessibilità concessa alle imprese non riduce tuttavia la necessità di un
rigoroso controllo del ciclo passivo e della corretta gestione documentale.
Intrastat: dal 2027 Intr@web sarà l’unico canale di trasmissione
L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha annunciato l’evoluzione dell’applicativo
Intr@Web, che dal 14 ottobre 2026 consentirà la compilazione e la trasmissione manuale
degli elenchi Intrastat attraverso le funzionalità User to System (U2S).
Per gli elenchi riferiti ai periodi del 2027, Intr@Web diventerà l’unico strumento utilizzabile
per la predisposizione e l’invio delle comunicazioni Intrastat.
Per gli elenchi relativi al 2026, restano disponibili gli attuali canali di trasmissione, ossia
Intr@Web 27.0.0 e Intra on line.
Dal 4 novembre 2026 saranno inoltre attivati i nuovi servizi System to System (S2S),
destinati agli operatori che utilizzano software gestionali integrati e che trasmettono gli elenchi
in modalità automatizzata.
Domanda di rimborso Iva UE
Entro il 30 settembre 2026 sarà possibile presentare la domanda di restituzione dell’imposta
sul valore aggiunto pagata sugli acquisti effettuati, nel corso del 2025, in uno Stato membro
Ue diverso da quello di residenza, seguendo le disposizioni della Direttiva 12.02.2008, n.
2008/9/CE. Si pensi, ad esempio, all’Iva pagata su prestazioni alberghiere o per la messa a
disposizione di stand per fiere espositive in un altro Paese dell’Unione.
La richiesta deve essere inviata, in via telematica, all’Agenzia delle Entrate, la quale ne
curerà l’inoltro allo Stato che dovrà provvedere al rimborso. Le informazioni che devono essere
indicate nella richiesta di rimborso variano a seconda del Paese destinatario dell’istanza, così
come gli importi minimi di Iva a credito richiedibili.
Il nostro Studio resta a disposizione per la predisposizione e l’invio di dette istanze.
Bando “Veneto Artigiano”: contributi a fondo perduto fino a 60.000 euro
La Regione Veneto ha stanziato 3 milioni di euro a sostegno delle imprese artigiane, prevedendo
contributi a fondo perduto pari al 30% delle spese ammissibili. Possono accedere
le imprese regolarmente iscritte all’Albo delle Imprese Artigiane con sede operativa in
Veneto, escluse le imprese agricole. L’agevolazione finanzia investimenti in macchinari,
impianti, software, e-commerce, impianti a fonti rinnovabili, sistemi di sicurezza e opere
di ammodernamento aziendale. Il contributo può raggiungere 60.000 euro per la Linea
Ordinaria e 30.000 euro per la Linea Maestri Artigiani. Le domande dovranno essere presentate
esclusivamente tramite il portale SIU della Regione Veneto dalle ore 10:00 dell’8 settembre
2026 alle ore 12:00 del 29 settembre 2026.
La misura rappresenta un’importante opportunità per favorire innovazione, competitività e
sostenibilità delle imprese artigiane venete.
Imposta di bollo sui libri contabili digitali: chiarimenti sul conteggio
delle registrazioni
Con la risposta a interpello n. 144/2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, per i libri
contabili tenuti in modalità informatica, il limite di 2.500 registrazioni rilevante ai fini dell’imposta
di bollo deve essere calcolato autonomamente per ciascun periodo d’imposta.
Eventuali registrazioni residue non possono essere riportate agli esercizi successivi, poiché il
conteggio si azzera alla chiusura di ogni esercizio. Il versamento dell’imposta continua a
essere effettuato in un’unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio.
Avviso ai clienti – Attenzione a possibili comunicazioni fraudolente
Desideriamo informare i nostri clienti che, a seguito della recente violazione informatica
che ha interessato un importante fornitore di software gestionali utilizzato da numerose imprese
e professionisti, potrebbero verificarsi tentativi di frode basati sull’utilizzo di dati aziendali
reali. In particolare, qualora i Vostri fornitori, clienti o consulenti utilizzassero il sistema coinvolto,
non si può escludere la ricezione di comunicazioni apparentemente autentiche contenenti
richieste di variazione delle coordinate bancarie, indicazioni di pagamento, richieste di
documentazione o altre istruzioni operative.
Invitiamo pertanto a prestare la massima attenzione a qualsiasi comunicazione che comporti
trasferimenti di denaro, modifiche di anagrafiche o divulgazione di informazioni
riservate, anche quando il mittente, i riferimenti commerciali, gli importi o i documenti allegati
sembrino corretti. Prima di eseguire qualsiasi operazione è opportuno effettuare una verifica
diretta con il proprio referente abituale utilizzando recapiti già noti e non quelli eventualmente
indicati nel messaggio ricevuto. L’episodio conferma inoltre l’importanza di dotarsi di
procedure interne formalizzate, ruoli e responsabilità chiaramente definiti, controlli sui
pagamenti e adeguati assetti organizzativi in grado di ridurre il rischio di errore e di frode
anche quando le comunicazioni appaiono perfettamente credibili.

