Rottamazione‑quinquies: ambito applicativo e termini
Ricordiamo che è possibile aderire alla rottamazione‑quinquies entro il 30 aprile 2026, presentando domanda tramite il sito dell’Agenzia Entrate Riscossione.
La definizione agevolata riguarda i carichi affidati dal 2000 al 2023 per imposte dichiarate e non versate, contributi Inps e sanzioni del Codice della strada.
Sono ammessi anche i contribuenti decaduti da precedenti rottamazioni, mentre restano esclusi i debiti in regolare corso di rottamazione‑quater al 30 settembre 2025.
Soppressione del vincolo UE negli iper‑ammortamenti
Per effetto del DL 27 marzo 2026 n. 38 la misura dell’iper‑ammortamento ex art. 1 commi 427-436 della L. 199/2025 è riconosciuta per i beni agevolati a prescindere dal luogo di produzione, eliminando così, con decorrenza retroattiva, il requisito della produzione in UE o SEE.
L’eliminazione del requisito territoriale mira a rafforzare la competitività delle imprese e favorire processi di internazionalizzazione, come in passato era già stato anticipato dal Viceministro Leo.
Si auspica che il provvedimento permetta ora di completare l’iter di approvazione dei relativi decreti attuativi.
Comunicazione di completamento per il bonus investimenti 4.0: scadenze e adempimenti
Ricordiamo che la disciplina del credito d’imposta per investimenti 4.0 effettuati nel 2025 richiede l’invio telematico al GSE della comunicazione di completamento entro il 31 marzo 2026, come previsto dal D.M. 15 maggio 2025 e successive modifiche.
La mancata trasmissione nei termini comporta il mancato perfezionamento della procedura e, quindi, l’impossibilità di fruire del beneficio fiscale.
Per gli investimenti perfezionati entro il 30 giugno 2026, rimane applicabile la scadenza del 31 luglio 2026, salvo modifiche normative.
L’utilizzo del credito avviene in compensazione tramite modello F24 dal decimo giorno del secondo mese successivo alla comunicazione, con ripartizione in tre quote annuali di pari importo.
La nuova road map europea per la rendicontazione di sostenibilità
La Direttiva 2026/470, entrata in vigore il 18 marzo 2026, riduce il perimetro degli obbligati e delinea una pianificazione normativa pluriennale per l’evoluzione degli standard europei in tema di rendicontazione di sostenibilità. La rendicontazione diventa obbligatoria solo per imprese con oltre 1.000 dipendenti e fatturato superiore a 450 milioni di euro, mentre gli obblighi di due diligence si applicano alle imprese più grandi, superando i 1,5 miliardi di euro di fatturato e 5.000 dipendenti.
La norma introduce scadenze progressive per l’adozione dei principi di reporting, tra cui l’emissione di standard volontari entro luglio 2026 e dei nuovi ESRS semplificati entro settembre 2026. Ulteriori tappe riguardano il recepimento nazionale delle direttive modificate entro il 2027 e l’armonizzazione dei principi di attestazione entro il 2028, delineando un percorso graduale verso un sistema più proporzionato ed efficiente.
Riduzione dei termini di accertamento per tracciabilità dei paga-menti
L’Agenzia delle Entrate ha confermato la riduzione di due anni dei termini di accertamento per i soggetti IVA che garantiscono la tracciabilità dei pagamenti superiori a 500 euro.
Il beneficio richiede tre condizioni: uso di fatturazione elettronica o memorizzazione telematica dei corrispettivi, tracciabilità integrale di incassi e pagamenti rilevanti e indicazione dell’opzione nella dichiarazione dei redditi.
È sufficiente un solo pagamento non tracciato per perdere il beneficio sull’intero periodo d’imposta, indipendentemente dalla natura dell’operazione (anche acquisto di valori bollati).
Istanza per rimborso o compensazione iva trimestrale
Il 30 aprile 2026 scade il termine per la presentazione della richiesta di compensazione o rimborso del credito Iva formato nel primo trimestre dell’anno.
Si ricorda che per la richiesta di compensazione di crediti Iva trimestrali, che progressivamente superano l’importo di 5.000 euro è necessaria l’apposizione del visto di conformità del professionista.
L’apposizione del visto di conformità o il rilascio della garanzia patrimoniale non è, invece, necessaria per ottenere il rimborso delle eccedenze di credito Iva di importo annuale inferiore o pari ad euro 30.000.
ASD: domanda 5 per mille 2026
Dal 10 marzo al 10 aprile 2026, le ASD non presenti nell’elenco permanente possono presentare domanda di iscrizione al contributo del 5 per mille, incluse quelle di nuova costituzione o prive dei requisiti nell’anno precedente. Le ASD già inserite nell’elenco permanente non devono eseguire ulteriori adempimenti. È ammesso l’accreditamento tardivo entro il 30 settembre 2026, con versamento della sanzione di 250 euro. Gli elenchi provvisori saranno pubblicati dal CONI entro il 20 aprile 2026, con possibilità di richiesta di correzioni fino al 30 aprile; gli elenchi definitivi usciranno entro il 10 maggio 2026. Per gli altri enti beneficiari, valgono le procedure del D.P.C.M. 23 luglio 2020, con pubblicazione degli elenchi entro il 31 marzo. A seguito della soppressione dell’Anagrafe delle Onlus dal 1° gennaio 2026, gli enti che intendono mantenere il diritto al contributo devono risultare iscritti al RUNTS entro il 31 marzo 2026.

