L’obbligo di assistenza nel Contenzioso Tributario

27 Agosto 2024di Metha Studio

L’articolo 12 del Decreto Legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, introduce il principio dell’obbligatorietà del patrocinio legale nel contesto del contenzioso tributario, conformemente a quanto previsto dall’articolo 82 del Codice di Procedura Civile (c.p.c.). 

Secondo questa normativa, le parti private devono essere rappresentate da un difensore abilitato, a meno che il valore della controversia non superi i 3.000 euro. 

È fondamentale sottolineare che il riferimento al “valore fino a tremila euro”, come indicato nel comma 2 dell’articolo 12, si riferisce all’intera controversia e non al tributo in sé. L’articolo 12 stabilisce la cumulabilità dell’importo delle sanzioni in caso di controversie esclusivamente legate all’irrogazione di sanzioni. Tuttavia, se la causa coinvolge due o più tributi, la somma delle sanzioni è necessaria per determinare il valore della lite. 

Il comma 10 dell’articolo 12 del D.Lgs. n. 546/1992 prevede l’applicabilità dell’articolo 182 c.p.c., che consente al giudice di assegnare alle parti un termine per la correzione di difetti procedurali, mancanza di procura, o rappresentazione errata. Il rispetto di questo termine corregge i vizi. 

Per quanto riguarda le controversie relative agli atti catastali, l’obbligo dell’assistenza tecnica non ammette eccezioni, poiché il valore della lite in questi casi non è determinabile.