Il 3 settembre scorso è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’avviso del Ministero del Turismo che, ai sensi dell’art. 13-ter comma 15 del D.l. 145/2023, fa scattare il termine di 60 giorni per l’entrata in vigore delle norme sul CIN.
L’art. 13-ter del D.L. 145/2023, cd. Decreto “Anticipi”, ha introdotto l’obbligo del Codice Identificativo Nazionale e ha disciplinato le relative sanzioni. In particolare, sono obbligati a richiedere il CIN:
- i titolari o gestori delle strutture turistico-alberghiere ed extra-alberghiere;
- i locatori di unità abitative destinate a contratti di locazione per finalità turistiche;
- i locatori di unità immobiliari ad uso abitativo destinate alle locazioni brevi.
Per ottenere il CIN, il titolare, il gestore, il locatore o un suo delegato deve accedere al portale BDSR (accessibile al link https://bdsr.ministeroturismo.gov.it) e, con apposita istanza, attestare i dati catastali dell’immobile o della struttura e, nel caso di locazione svolte in forma imprenditoriale, la sussistenza dei requisiti di sicurezza degli impianti.
Il titolare di strutture turistico ricettive alberghiere o extralberghiere, ovvero il soggetto che proponga o conceda con locazione breve un’unità immobiliare o una porzione di essa priva di CIN, si espone alla sanzione pecuniaria da 800 a 8.000 euro, in relazione alle dimensioni della struttura o dell’immobile.
La norma prevede, inoltre, che i titolari di strutture ricettive e chiunque proponga o conceda in locazione, per finalità turistiche o in locazione breve, un’unità immobiliare ad uso abitativo o una porzione di essa deve:
– esporre il CIN all’esterno dello stabile in cui è collocato l’appartamento o la struttura ricettiva;
– indicare il CIN in ogni annuncio ovunque pubblicato e comunicato.
La mancata esposizione del CIN è punita con la sanzione pecuniaria da 500 a 5.000 euro in relazione alle dimensioni della struttura o dell’immobile, applicata per ciascuna struttura o unità immobiliare per la quale la violazione sia stata accertata.
Le disposizioni sul CIN diventeranno operative a decorrere dal 2 novembre 2024: da tale data, quindi, potrebbero scattare le sanzioni per chi non si è adeguato ai nuovi obblighi.
Tuttavia, secondo le ultime indiscrezioni, il Ministero del Turismo starebbe valutando di posticipare al 2025 il termine per adeguarsi al nuovo adempimento.
Il nostro Studio fornirà gli opportuni aggiornamenti non appena verranno comunicate conferme ufficiali a riguardo.