Il processo di riforma del Terzo Settore, avviato ormai da alcuni anni, sta entrando nella sua fase conclusiva. Il 2026 rappresenta una data spartiacque per tutte le realtà che operano nel non profit e, in particolare, per le fondazioni che fino ad oggi hanno beneficiato della qualifica di ONLUS.
Con la definitiva abolizione di tale regime e la piena operatività del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), gli enti sono chiamati a compiere scelte strutturali e strategiche che incidono profondamente sulla loro organizzazione, sul trattamento fiscale e sulla continuità delle attività istituzionali.
A partire dal 1° gennaio 2026, la qualifica di ONLUS non sarà più riconosciuta. L’Anagrafe delle ONLUS viene definitivamente superata e, con essa, il quadro agevolativo che per molti anni ha rappresentato il riferimento per fondazioni, associazioni e altri enti non profit.
In questo nuovo contesto, l’iscrizione al RUNTS non è una facoltà, ma una scelta necessaria per tutte le fondazioni che intendano continuare ad operare nel solco dell’interesse generale, mantenendo un assetto coerente con le finalità solidaristiche.
Il 31 marzo 2026 rappresenta il termine ultimo entro il quale le fondazioni già qualificate come ONLUS dovranno presentare domanda di iscrizione al RUNTS. Si tratta di una scadenza di particolare rilievo, poiché il mancato adeguamento può determinare conseguenze rilevanti sotto il profilo giuridico, patrimoniale e fiscale.
Tra gli effetti più significativi si segnalano la perdita dell’inquadramento nel Terzo Settore, l’uscita dal perimetro delle agevolazioni fiscali e la possibile devoluzione del patrimonio accumulato nel tempo.
Per le fondazioni, il percorso di iscrizione al RUNTS presenta una specificità rilevante rispetto ad altre tipologie di enti: la domanda di iscrizione deve essere presentata tramite un notaio.
Il notaio riveste un ruolo centrale e qualificato, in quanto:
- verifica la sussistenza dei requisiti richiesti per l’accesso al RUNTS;
- accerta la conformità dell’atto costitutivo e dello statuto alle disposizioni del Terzo Settore;
- cura il deposito dell’eventuale statuto adeguato;
- provvede alla trasmissione telematica della domanda di iscrizione al RUNTS.
Il suo intervento non si limita a un adempimento formale, ma costituisce una garanzia di correttezza giuridica dell’intero procedimento. In particolare, il notaio deve attestare la presenza del patrimonio minimo di € 30.000,00. Tale attestazione deve basarsi su una perizia giurata di stima redatta da un revisore legale oppure, qualora la fondazione disponga di un revisore legale esterno o di un Collegio composto da revisori, può essere sostituita da una situazione patrimoniale aggiornata (non oltre 120 giorni prima della domanda), corredata dalla relazione dell’organo di controllo o del revisore.
L’adeguamento dello statuto rappresenta un passaggio essenziale ai fini dell’iscrizione al RUNTS, poiché la fondazione deve dimostrare la piena coerenza tra la propria missione, le attività effettivamente svolte e i principi del Terzo Settore. Si tratta di un momento di verifica strategica, utile a confermare l’attualità delle finalità istituzionali e l’allineamento dell’assetto organizzativo alla normativa vigente.
Un ulteriore aspetto riguarda la scelta della sezione del RUNTS più idonea rispetto alla natura e alle modalità operative dell’ente. Le fondazioni possono iscriversi principalmente come Enti filantropici oppure come Altri Enti del Terzo Settore, a seconda che svolgano attività erogative o operative. È inoltre possibile optare per la qualifica di impresa sociale, qualora l’attività lo consenta. Restano invece escluse le sezioni riservate alle associazioni (ODV, APS, reti associative).
Alla luce delle scadenze ormai prossime, è essenziale che le fondazioni avviino fin da subito le verifiche necessarie, adeguino gli statuti e predispongano la documentazione richiesta per l’iscrizione al RUNTS. Un percorso ben pianificato consente di evitare criticità e di assicurare una transizione ordinata verso il nuovo quadro normativo del Terzo Settore.

