Circolare mensile | Febbraio 2026

12 Febbraio 2026

Credito d'imposta 4.0: nuova disponibilità di risorse

Per le imprese che avevano prenotato il credito d’imposta per beni strumentali materiali 4.0 ma erano rimaste escluse per esaurimento fondi, arriva lo sblocco: il GSE ha inviato via PEC la conferma della nuova disponibilità di risorse e l’autorizzazione a riprendere la procedura.
Le aziende potranno ora trasmettere sul portale, sezione “Transizione 4.0”, la conferma dell’acconto entro 30 giorni e la comunicazione di completamento dell’investimento entro il 31 marzo 2026, termine prorogato dal MIMIT.

Possibile rimozione del vincolo "Made in EU" nei nuovi iper ammortamenti

Negli scorsi giorni, il Vice Ministro dell’Economia ha annunciato la possibile eliminazione del requisito di produzione nell’Unione europea per i beni agevolabili con iper ammortamento, ampliando significativamente il perimetro degli investimenti ammissibili. Tale modifica, mira a favorire una maggiore competitività delle imprese, consentendo l’accesso agli incentivi anche per beni acquistati da Paesi extra‑UE. La misura, oltre a semplificare le procedure, potrebbe stimolare ulteriormente l’adozione di tecnologie 4.0 e accelerare i processi di transizione digitale.
Ricordiamo che la misura al momento è in attesa del decreto attuativo.

Credito d'imposta Transizione 5.0: utilizzo del residuo in cinque quote annuali

L’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 1 del 12 gennaio 2026, ha chiarito che il credito d’imposta Transizione 5.0 non utilizzato entro il 31 dicembre 2025 è ripartito in cinque quote annuali di pari importo, fruibili dal 2026 al 2030 in compensazione tramite F24 telematico. Va indicato il codice tributo “7072” e l’anno di riferimento corrispondente alla quota, come risultante nel cassetto fiscale; sono previsti controlli automatizzati che scartano modelli eccedenti la quota disponibile. Il credito resta escluso dai limiti RU (250.000 euro), dal limite generale di compensazione (2 milioni), e dal divieto di compensazione in presenza di ruoli maggiori di 1.500 euro. Inoltre, non è cedibile né trasferibile e non rileva ai fini reddituali e IRAP.

Fatturazione elettronica: nuovo servizio web per integrare il CUP senza nota di credito

Dal 27 gennaio 2026, nell’area “Fatture e Corrispettivi” è attivo il servizio web per integrare o correggere il Codice Unico di Progetto (CUP) nelle fatture relative a spese agevolate da incentivi pubblici, evitando l’emissione di note di credito e la riemissione del documento. Il cessionario/committente (o intermediario delegato) può ricercare la fattura per identificativo SdI e: inserire un CUP sull’intero documento o su singole linee; correggere CUP errati; rimuovere solo i CUP aggiunti via servizio. È disponibile un documento protocollato con lo storico delle integrazioni (“Richiedi elenco CUP inseriti/cancellati”), consultabile nella sezione “Visualizza documenti richiesti”.

Nuovo Testo Unico IVA: pubblicato in Gazzetta Ufficiale

Il D.Lgs. 10/2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 24/2026, S.O. n. 4/L), introduce il nuovo Testo Unico IVA, la cui efficacia è stata differita al 1° gennaio 2027, in coordinamento con il DL “Milleproroghe” 200/2025. Il provvedimento, composto da 171 articoli, accorpa in un unico corpus le disposizioni oggi contenute nel DPR 633/1972, nel DL 331/1993, nel D.Lgs. 127/2015 e in ulteriori normative settoriali, che saranno contestualmente abrogate.
La struttura ricalca l’impostazione della Direttiva 2006/112/CE, sistematizzando i temi relativi ai soggetti passivi, presupposti impositivi, luogo delle operazioni, base imponibile, esenzioni, detrazione, obblighi formali e riscossione. Tra le innovazioni emerge la riformulazione dell’art. 8 del DPR 633/72, che richiede la prova di uscita doganale quale condizione per la non imponibilità delle esportazioni, e l’aggiornamento dei riferimenti normativi per le aliquote nel settore edilizio. Sono inoltre recepite le più recenti modifiche, tra cui le novità del decreto “Terzo settore e IVA”, la nuova aliquota del 5% per beni d’arte e gli aggiornamenti su permute e rimborsi tax free shopping.

Omessi versamenti IVA e ritenute: sanzioni

Si rammenta che, in base alle recenti modifiche del sistema sanzionatorio apportate dal D.lgs 87/2024, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni chiunque non versi, entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione annuale di sostituto d’imposta, ritenute risultanti dalla certificazione rilasciata ai sostituiti per un ammontare superiore ad euro 50.000 per ciascun periodo d’imposta, se il debito tributario non è in corso di estinzione mediante rateazione, ai sensi dell’art. 3-bis D.Lgs 462/1997. In caso di decadenza del beneficio della rateazione ai sensi dell’art. 15-ter del DPR 602/1973, il colpevole è punito se l’ammontare del debito residuo è superiore a 50.000 euro.
Inoltre, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni chiunque non versi, entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione annuale, l’imposta sul valore aggiunto dovuta in base alla medesima dichiarazione, per un ammontare superiore ad euro 250.000 per ciascun periodo d’imposta, se il debito tributario non è in corso di estinzione mediante rateazione, ai sensi dell’art. 3-bis D.Lgs 462/1997. In caso di decadenza del beneficio della rateazione ai sensi dell’art. 15-ter del DPR 602/1973, il colpevole è punito se l’ammontare del debito residuo è superiore a 75.000 euro.

Rinuncia abdicativa alla proprietà immobiliare: effetti della Legge di Bilancio 2026

La Legge di Bilancio 2026 (art. 1, commi 731‑732, L. 199/2025) ha introdotto l’obbligo di allegare all’atto di rinuncia alla proprietà immobiliare la documentazione attestante la conformità urbanistica, ambientale e sismica, pena la nullità dell’atto. Tale adempimento, inserito dopo il riconoscimento di legittimità della rinuncia abdicativa da parte della Cassazione a Sezioni Unite (sent. 23093/2025), mira a evitare il trasferimento allo Stato di beni irregolari, privi di valore o potenzialmente onerosi. L’onere documentale risulta tuttavia gravoso e può costituire un deterrente anche per immobili regolari, poiché la conformità va valutata alla normativa vigente al momento della rinuncia, escludendo di fatto immobili datati non più adeguati ai parametri attuali.

Credito d'imposta Transizione 5.0: comunicazioni di completamento dal 30 gennaio e scadenze

Il GSE ha annunciato l’abilitazione, dalle ore 12:00 del 30 gennaio 2026, delle comunicazioni di conferma e completamento per le domande presentate dopo il 6 novembre 2025 e risultate tecnicamente ammissibili sulla piattaforma informatica dedicata. L’avanzamento dell’iter non comporta, ad oggi, il riconoscimento automatico del credito; resta l’obbligo di inviare la comunicazione di completamento entro il 28 febbraio 2026, con le informazioni identificative del progetto. Ai fini del completamento (entro 31 dicembre 2025), la data rilevante varia in base alla tipologia di ultimo investimento (beni 4.0, autoproduzione da rinnovabili, formazione). L’interconnessione dei beni 4.0 deve essere attestata con perizia entro il 28 febbraio 2026.

Credito d'imposta Transizione 4.0: proroga al 31 marzo 2026 per le comunicazioni di completamento

Il decreto direttoriale MIMIT del 28 gennaio 2026 ha prorogato i termini per la trasmissione delle comunicazioni di completamento relative agli investimenti in beni strumentali 4.0. Le imprese dovranno inviare la comunicazione entro il 31 marzo 2026 per investimenti ultimati al 31 dicembre 2025 ed entro il 31 luglio 2026 per quelli conclusi entro il 30 giugno 2026. La proroga si applica anche agli investimenti con ordine accettato e acconto del 20% versato entro il 2025. La comunicazione è condizione necessaria per fruire del credito d’imposta e la sua omissione comporta la decadenza dal beneficio, con trasmissione esclusivamente tramite piattaforma GSE con SPID, CIE o CNS.

Bando PIF: Progetti integrati di Filiera

La Regione del Veneto ha approvato, con DGR n. 677 del 17 luglio 2025, il bando PIF – Progetti Integrati di Filiera, dotato di 3 milioni di euro nell’ambito del PR Veneto FESR 2021-2027. L’iniziativa sostiene l’internazionalizzazione delle PMI appartenenti alle filiere Automotive, Macchine Agricole e Subfornitura Meccanica. Il percorso si articola in due fasi: servizi regionali gratuiti per la definizione della strategia di internazionalizzazione (Fase I) e contributi a fondo perduto fino all’80% per gli investimenti successivi (Fase II). Possono accedere PMI e professionisti con sede operativa in Veneto. Le domande sono aperte dal 13 gennaio al 31 marzo 2026, presentabili tramite il Sistema Informativo Fondi.RVE della Regione del Veneto.

INPS gestione separata: aliquote contributive anno 2026

Le aliquote di contribuzione alla Gestione separata INPS per il 2026 sono così determinate:

Liberi Professionisti Aliquote
Soggetti non assicurati presso altre forme

pensionistiche obbligatorie

26,07%

(25,00 IVS + 0,72 aliquota aggiuntiva + 0.35 ISCRO)

Soggetti titolari di pensione o provvisti di altra

tutela pensionistica obbligatoria

24%
Collaboratori e figure assimilate Aliquote
Soggetti non assicurati presso altre forme

pensionistiche obbligatorie

35,03%

(33,00 IVS + 0,72 aliquota aggiuntiva + 1,31 DIS-COLL)

Soggetti titolari di pensione o provvisti di altra

tutela pensionistica obbligatoria

24 %

Le aliquote previste si rendono applicabili facendo riferimento ai redditi conseguiti dagli iscritti alla Gestione separata fino al raggiungimento del massimale di reddito che per l’anno 2026 è pari ad euro 122.295.

Il minimale per l’accredito contributivo si determina applicando le aliquote della Gestione separata al minimale di reddito pari, nel 2026, a 18.808 euro. Ne consegue che, nell’anno corrente, detto valore è pari a:

Reddito minimo annuo Aliquota Contributo minimo annuo
€ 18.808 24% € 4.513,92
€ 18.808 26,07 % € 4.702,00
€ 18.808 33,72 % € 6.342,06
€ 18.808 35,03 % € 6.588,44

Enasarco: aliquote contributive

Segnaliamo che dal 1° gennaio 2026 l’aliquota contributiva Enasarco è confermata al 17,00%: 8,50% a carico dell’agente e 8,50% a carico della ditta mandante.
Rimane invariato anche il sistema di aliquota ridotta per agevolare i giovani agenti:

– 1° anno solare, alla data di prima iscrizione o di ripresa dell’attività: 11%;

– 2° anno solare: 9%;

– 3° anno solare: 7%.

Tassa annuale vidimazione 2026

Entro il 16 marzo 2026 le società di capitali (Spa e Srl) dovranno versare la tassa annuale sulle vidimazioni dei libri sociali pari ad € 309,87 se il capitale sociale al 1° gennaio 2026 non supera € 516.456,90 ed € 516,46 in caso contrario. Le deleghe per il versamento Vi saranno tempestivamente inviate dal nostro Studio.

Verifica periodicità elenchi Intrastat 2026

Si riporta di seguito una tabella riepilogativa per la verifica della periodicità di presentazione degli elenchi Intrastat:

TIPOLOGIA OPERAZIONI MODELLO PERIODICITA’
MENSILE TRIMESTRALE
CESSIONI BENI INTRA-1 BIS ammontare trimestrale vendite > 50.000 euro
(fino a 100.000 euro dati statistici non obbligatori)
<= 50.000 EURO
PRESTAZIONI DI SERVIZI RESE INTRA-1 QUATER ammontare trimestrale vendite > 50.000 euro <= 50.000 EURO
ACQUISTI DI BENI INTRA-2 BIS ammontare trimestrale acquisti >= 2.000.000 euro
(ai soli fini statistici)
NON DOVUTO
PRESTAZIONI DI SERVIZI RICEVUTE INTRA-2 QUATER ammontare trimestrale acquisti > 1000.000 euro
(ai soli fini statistici)
NON DOVUTO

In caso di superamento di una delle suddette soglie, la presentazione degli elenchi con periodicità mensile decorre dal mese successivo a quello in cui si è verificato il superamento. In questo caso, nell’elenco trimestrale presentato prima del superamento della soglia dovrà essere barrata l’apposita casella (“primo mese del trimestre” o “primi due mesi del trimestre”).
Segnaliamo la novità intervenuta con riguardo all’obbligo di presentazione dell’elenco riepilogativo INTRA-2 bis (acquisti di beni), il cui limite di soglia per l’obbligo della presentazione è stato innalzato ad euro 2.000.000 con riguardo all’ammontare trimestrale degli acquisti. La novità si applica a partire dagli invii degli elenchi riepilogativi da effettuarsi entro il prossimo 25.2.2026.

Aggiornamento software Intraweb

Nel mese di febbraio l’Agenzia delle Dogane provvederà ad aggiornare il software Intraweb per la predisposizione dei modelli Intrastat dell’anno 2026.
Si raccomanda di procedere al download del nuovo software accedendo al sito dell’Agenzia delle Dogane, di effettuare il backup dei dati dalla precedente versione e il restore all’interno della nuova.

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