CONVERSIONE IN LEGGE DEL “DECRETO MILLEPROROGHE”
Lo scorso 24 febbraio è stata pubblicata in G.U. la Legge 21 febbraio 2025, n. 15, di conversione del decreto cd. Milleproroghe. Si illustrano di seguito le principali novità.
Rottamazione quater: nuovo piano di pagamento per i riammessi
Il decreto “Milleproroghe” convertito in Legge prevede la riammissione alla Rottamazione quater per tutti i contribuenti che hanno perso il beneficio a causa di omesso, insufficiente o tardivo versamento delle somme da corrispondere. In particolare, la riammissione è prevista per tutti i soggetti decaduti entro il 31 dicembre 2024 e prevede un nuovo piano di pagamento che comprenderà anche gli importi che dovevano essere versati nel triennio 2025-2027.
Per essere riammessi, i contribuenti devono presentare un’apposita domanda entro il 30 aprile 2025, seguendo le modalità che saranno pubblicate nel sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il prossimo 17 marzo. Nella domanda i richiedenti dovranno specificare i debiti da pagare e il numero di rate con cui intendono saldare il debito, in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2025 o fino a un massimo di 10 rate; le prime due rate scadranno a luglio e novembre 2025, mentre le restanti otto nei mesi di febbraio, maggio, luglio e novembre 2026 e 2027. Successivamente, entro il 30 giugno 2025, l’Ader invierà il nuovo piano di pagamento, che sostituirà completamente quello precedente.
Per i soggetti già decaduti, non è previsto l’obbligo di versare entro il 5 marzo la rata del 28 febbraio scorso; l’eventuale versamento effettuato sarà considerato come un acconto sulle somme dovute.
Le regole sulla decadenza rimangono invariate: se una rata viene pagata con un ritardo superiore a cinque giorni, il contribuente perderà i benefici della rottamazione e il debito originale verrà ripristinato, con l’aggiunta di sanzioni, aggio e interessi.
Iscrizione al RENTRI prorogata al 14 aprile
La conversione del decreto “Milleproroghe” posticipa al 14 aprile 2025 il termine per l’iscrizione al Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti (RENTRI) per gli enti o le imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi con più di 50 dipendenti e per tutti gli altri soggetti diversi dai produttori iniziali.
Restano invariate le scadenze di iscrizione per tutte le altre tipologie di operatori.
Fattura elettronica per le prestazioni sanitarie dal 1° gennaio 2026
Si segnala che è stato prorogato il termine dell’esonero dall’obbligo di fatturazione elettronica delle prestazioni sanitarie verso consumatori finali al 31 dicembre 2025. Quindi, a decorrere dal 1° gennaio 2026, salvo ulteriori proroghe, tutte le fatture relative alle prestazioni sanitarie dovranno essere emesse in modalità elettronica.
Obbligo assicurazione contro i rischi catastrofali al 31 marzo
Si ricorda che, secondo quanto stabilito dal Decreto Milleproroghe, il termine ultimo per l’obbligo di assicurazione delle imprese contro i rischi derivanti da catastrofi naturali è fissato al 31 marzo 2025.
Ravvedimento operoso speciale: perfezionamento entro il 31 marzo 2025
I soggetti ISA che hanno aderito al Concordato Preventivo Biennale (CPB) hanno la possibilità di aderire al regime del ravvedimento speciale per gli anni 2018-2022. L’adesione a tale istituto potrà avvenire solo mediante presentazione, entro il 31 marzo 2025, del modello F24 relativo al versamento della prima o unica rata dell’imposta sostitutiva sui redditi e sull’Irap. Nel cassetto fiscale dei contribuenti ISA è presente una sezione dedicata all’istituto del nuovo ravvedimento riservato a chi ha aderito al CPB.
INPS gestione artigiani/commercianti: le aliquote contributive per l’anno 2025
Con la circolare n. 38/2025 l’Inps è intervenuta in merito alla contribuzione dovuta per il 2025 degli iscritti alle Gestioni artigiani e commercianti, fissando i limiti minimi e massimi di retribuzione annua ed i valori delle relative aliquote.
Per il 2025 il reddito minimo annuo da prendere in considerazione ai fini del calcolo del contributo IVS è di euro 18.555, mentre il massimale è pari ad euro 92.413 per i lavoratori con anzianità contributiva anteriore al 1° gennaio 1996 e pari ad euro 120.607 per gli altri.
Le aliquote contributive risultano determinate come segue:
scaglione di reddito | Artigiani | Commercianti | |
titolari e coadiuvanti / coadiutori di qualunque età | fino a 55.448 | 24,00 % | 24,48 % |
da 55.448 | 25,00 % | 25,48 % |
Il contributo calcolato sul reddito “minimale” risulta così suddiviso:
Artigiani | Commercianti | |
titolari di qualunque età e coadiuvanti / coadiutori di qualunque età | 4.460,64 (4.453,20 IVS + 7,44 maternità) | 4.549,70 (4.542,26 IVS + 7,44 maternità) |
In merito ai termini e alle modalità di versamento, i contributi sul reddito minimale devono essere versati, mediante modello F24 calcolato direttamente dall’INPS, in quattro rate di importo fisso da pagare a scadenze prestabilite:
- Iª rata fissa: 16 maggio 2025;
- IIª rata fissa: 20 agosto 2025;
- IIIª rata fissa: 17 novembre 2025;
- IVª rata fissa: 16 febbraio 2026.
Si ricorda che le comunicazioni contenenti i dati e gli importi utili per il pagamento della contribuzione dovuta possono essere facilmente prelevate, a cura del contribuente o di un suo delegato, tramite l’opzione contenuta nel Cassetto previdenziale per artigiani e commercianti, “Dati del mod. F24”. Attraverso tale opzione è possibile, inoltre, visualizzare e stampare in formato pdf, il modello da utilizzare per effettuare il pagamento.
Ricordiamo inoltre che la Legge di Bilancio 2025 ha previsto una riduzione contributiva del 50% a favore dei lavoratori che si iscrivono per la prima volta alla Gestione artigiani e commercianti e che percepiscono reddito di impresa, anche in regime forfettario.
La normativa relativa a tale misura verrà illustrata con una successiva circolare dell’INPS.
Credito d'imposta investimenti in beni materiali 4.0: limitazione per il 2025
La Legge di Bilancio 2025 prevede un tetto massimo di spesa per il credito d’imposta relativo agli investimenti in beni materiali 4.0 effettuati dal 1° gennaio 2025. In particolare, il limite complessivo di risorse stanziate per tale misura è di 2,2 miliardi di euro.
Per verificare il rispetto del limite di spesa, il legislatore impone alle imprese l’invio al MiMiT di una nuova e specifica comunicazione avente ad oggetto le spese sostenute e il credito d’imposta maturato. Invero, tale comunicazione si esplica utilizzando il modello di comunicazione approvato con il D.M. 24.04.2024, appositamente modificato per adeguare il form all’ultima novità in termini di plafond. Una volta raggiunto il limite di spesa, il MiMiT lo comunica con pubblicazione sul proprio sito internet, anche al fine di sospendere l’invio delle richieste per la fruizione dell’agevolazione.
Restano esclusi da tale disposizione e ammessi senza restrizione di spesa, gli investimenti in beni materiali per i quali è stata effettuata la prenotazione entro il 31 dicembre 2024 (con accettazione dell’ordine e pagamento dell’acconto minimo del 20%). Non sembra essere previsto il termine “lungo” del 30 giugno 2026 per l’effettuazione degli investimenti prenotati nel 2024; si attendono tuttavia notizie ufficiali in merito.
Fatturazione elettronica: nuova codifica TD29
Lo scorso 31 gennaio l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato un aggiornamento delle specifiche tecniche per la fatturazione elettronica che saranno operative a partire dal 1° aprile 2025.
Tra le principali novità, vi è l’introduzione del nuovo TipoDocumento “TD29”, che sostituirà a decorrere da tale data il precedente “TD20”, permettendo al cessionario o committente di regolarizzare eventuali omissioni o irregolarità nella fatturazione da parte del fornitore.
Restano invariate le modalità di regolarizzazione dell’eventuale splafonamento.
Superbonus: comunicazioni di variazione catastale all’Agenzia delle Entrate
L’Agenzia delle Entrate, mediante un provvedimento dello scorso 7 febbraio, ha definito le modalità di invio delle lettere ai contribuenti che non hanno presentato la dichiarazione catastale obbligatoria per gli immobili oggetto di interventi agevolati dal Superbonus. Tali comunicazioni sono inviate con l’obiettivo di regolarizzare la posizione dei beneficiari che non hanno dichiarato le variazioni dello stato degli immobili interessati. La lettera, recapitata tramite raccomandata o Pec, invita a fornire chiarimenti e documentazione attraverso il servizio online “Consegna documenti e istanze” disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Comunicazione cessione del credito e spese edilizie condominiali entro il 17 marzo
Il 17 marzo 2025 scade il termine di trasmissione all’Agenzia delle Entrate della comunicazione di cessione del credito o sconto in fattura relativa alle spese per Superbonus ed ulteriori bonus edilizi sostenute nel 2024.
Si ricorda che, per le spese effettuate nel 2025, la possibilità di optare per la cessione del credito o lo sconto in fattura è prevista esclusivamente per gli interventi legati al Superbonus. Per gli altri bonus edilizi, invece, il 17 marzo 2025 rappresenta l’ultima data utile per avvalersi di tali opzioni.
L’eventuale mancato invio della comunicazione risulterà inefficace nei confronti dell’Agenzia delle Entrate e non sarà sanabile aderendo alla Remissione in Bonis, a seguito delle modifiche introdotte dal D.L. 39/2024.
La scadenza del 17 marzo riguarda anche il termine per l’invio telematico della comunicazione relativa agli interventi effettuati nel 2024 sulle parti comuni condominiali.
Credito d’Imposta 5.0: nuovo Codice Tributo
L’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n.63/E, ha introdotto il nuovo codice tributo “7072” per la fruizione del credito d’imposta Transizione 5.0. L’agevolazione è utilizzabile, esclusivamente in compensazione mediante modello F24, anche in un’unica soluzione, entro il 31 dicembre 2025. Se non utilizzato entro tale data, può essere riportato e utilizzato in cinque quote annuali di pari importo.
Nuovi Codici ATECO operativi dal 1° aprile
A partire dal 1° aprile 2025 sarà operativa la nuova classificazione delle attività economiche ATECO 2025. Il nuovo codice, assegnato dalla Camera di Commercio sulla base della tabella di conversione pubblicata dall’Istat, sarà automaticamente aggiornato nella Visura Camerale di ogni impresa. Durante un periodo transitorio, verrà riportato anche il codice precedente.
Direttiva NIS2 sulla cybersecurity: soggetti obbligati
Il D.Lgs. n. 138 del 2024 ha recepito nel nostro Paese la Direttiva UE NIS2 in materia di cybersecutiry. Lo scorso 28 febbraio è scaduto il termine di registrazione, per i soggetti che rientrano nel perimetro di applicazione, sulla piattaforma digitale tramite il Portale dei Servizi di Agenzia per la cybersicurezza nazionale, Anc (https://www.acn.gov.it/portale/nis).
In particolare, sono soggetti alla normativa suddetta i contribuenti di medie e grandi dimensioni che operano in determinate categorie di attività. Sono escluse, in linea generale, le piccole imprese ossia quelle organizzazioni che hanno meno di 50 dipendenti e hanno un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro.
Si segnala che l’Anc sta inviando una comunicazione via Pec ai soggetti che, seppur di piccole dimensioni, classifica come “importanti” o “essenziali”. Vi invitiamo, quindi, a verificare la casella Pec e a procedere con la registrazione nel sito dell’Anc in caso di ricevimento della comunicazione suddetta.
Credito d’imposta investimenti pubblicitari 2025: prenotazione entro il 31 marzo
Entro il 31 marzo 2025 è possibile presentare la comunicazione per prenotare il bonus pubblicità 2025, che prevede un’agevolazione pari al 75% del valore incrementale degli investimenti in campagne pubblicitarie su stampa quotidiana e periodica. Nella domanda occorre indicare i dati e le informazioni relativi agli investimenti pubblicitari già effettuati, o che si intende sostenere, nel corso del 2025. Tale comunicazione deve essere presentata attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.